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Impianti antincendio CO2
I sistemi a CO2 sono stati per molti decenni uno standard e ancora oggi sono preferiti in molte applicazioni. Ci sono molti campi in cui viene preferito l'utilizzo del CO2 ad altri agenti, esempio: in cisterne, in stabilimenti industriali dove c'e' travaso di carburante, sale pompe e motori. 

I sistemi di applicazione locale sono anche comuni nel settore marino, soprattutto nei vani motori. 

I sistemi a flusso totale e bassa pressione sono prevalenti nell'industria dell'acciaio, nelle grandi tipografie, e in altre applicazioni dove è necessaria una grossa quantità di agente estinguente. 





Caratteristiche del gas CO2
- Formula chimica: CO2
- Peso molecolare: 44 gr.
- Temperatura critica: 31°C.
- Peso specifico del liquido: 0, 76 Kg/l a 20°C.
- Peso specifico del vapore:1, 8 Kg/m3 a 20°C.

I calcoli per la quantificazione del CO2 necessario alla protezione dei locali:

Formula per scarica rapida

- Superficie totale:AV - Volume da proteggere: Vp - Fattore di rischio:Kb 1.2

Q= (0, 2 Kg/m2 AV+ 0, 7 Kg/mc) . Kb . (Vp)VP

Maggiorazione per compensazioni

+ 10 % per tolleranza nel grado di riempimento delle bombole
+ 12 % per la quantità di CO2 allo stato liquido che può rimanere dopo l'emissione nelle tubazioni tra i contenitori e gli erogatori più il gas in stato liquido in fondo alle bombole.


Formula per scarica lenta 

La scarica lenta è stata calcolata in base a Q=42%, considerando le condizioni di locale stagno, senza estrazione d'aria o ventilazione.

Volume dei locali da proteggere:
la x lu x h = Volum



IMPIANTI CO2 ANIDRIDE CARBONICA

La CO2 è un gas incolore, inodore, non corrosivo ed elettricamente non conduttore. La sua densità supera del 50% quella dell’aria.

*
liquidi infiammabili (fuochi di classe B)
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gas combustibili (fuochi di classe C)
*
apparecchiature ed installazioni elettriche sotto tensione
*
legno, carta, stoffa etc. (fuochi di classe A)

L’azione estinguente della CO2 si basa sulla riduzione della concentrazione di ossigeno nell’aria ad un livello tale da non mantenere la combustione; il contemporaneo raffreddamento causato costituisce un effetto secondario ai fini dell’estinzione.

La CO2 a condizioni ambiente è allo stato gassoso, di conseguenza trova impiego essenzialmente in locali chiusi dove la perdita di gas è modesta. Può tuttavia essere utilizzata anche in ambienti aperti tramite impianti localizzati a protezione d’oggetto, adottando appropriati accorgimenti.

La concentrazione di CO2 necessaria per l’estinzione è tale da non permettere la sopravvivenza, pertanto devono essere prese ed osservate particolari precauzioni nell’impiego degli impianti a CO2.

Gli impianti a CO2 trovano frequente impiego nella protezione di :

*
apparecchiature contenenti liquidi infiammabili
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impianti di produzione di vernici
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cabine di verniciatura
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bagni d'olio di tempera
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macchinari di stampa
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laminatoi di metalli leggeri
*
locali contenenti quadri elettrici
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centri elaborazione dati
*
cucine per collettività
*
locale macchine (applicazioni marine)

La CO2 è contenuta in bombole pressurizzate a 58, 59bar @ 21°C, dalla capacità di 67 litri. La quantità di CO2 presente nelle bombole è di 45 kg.

Le bombole sono raggruppate in batterie, staffate a parete o con armadi autoportanti tramite selle di fissaggio, collegate tra di loro attraverso un collettore di scarica direttamente raccordato alla linea di distribuzione del gas nel locale protetto. Il gas fuoriesce attraverso ugelli erogatori appositamente dimensionati dopo calcolo idraulico di progetto. L’azionamento può avvenire in diversi modi : elettricamente attraverso la testa operatrice elettrica o solenoide posta sulla bombola pilota, manualmente attraverso la leva dell’attuatore manuale posto sulla bombola pilota o attraverso un comando remoto (maniglia a strappo) posto a distanza dalla batteria bombole nel caso l’azionamento della leva del comando manuale posto sulla bombola pilota sia posizionato in una zona non accessibile.

Il sistema può essere di tipo dedicato, ovvero con una batteria bombole dedicata esclusivamente alla protezione di un rischio solamente, o centralizzato, ovvero la stessa batteria bombole, dimensionata per il locale avente la volumetria maggiore, attraverso delle valvole direzionali, asservirà alla protezione di più rischi. Tramite un adeguato sistema pneumatico, in ogni rischio protetto si scaricheranno le bombole necessarie per raggiungere la concentrazione di spegnimento. 
 

 




 
 


 

 

 
 

 

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